ASKANEWS: Lombardia - Fava: pronti a lavorare con Parco industriale alimentare Yangzhou

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pubblicato il 23/mar/2016 13:02

Assessore lombardo a delegazione cinese: è opportunità concreta

 

Milano, 23 mar. (askanews) - "Regione Lombardia è disponibile a sviluppare le relazioni istituzionali con la Repubblica popolare cinese, anche nella prospettiva di accompagnare le imprese con accordi istituzionali finalizzati a tutelare l'operato, la qualità e la tipicità dei prodotti agroalimentari. Inoltre, Regione Lombardia diffonderà agli operatori le opportunità che il Parco industriale alimentare di Yangzhou offre alle imprese, non appena riceverà una proposta di collaborazione istituzionale strutturata". Lo ha detto l'assessore all'Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, che nei giorni scorsi ha incontrato una delegazione cinese e italiana guidata dal Irene Pivetti e composta da rappresentanti del Parco di Yangzhou e di "Only Italia Business and Consultancy Company".

Il Parco industriale alimentare di Yangzhou, finanziato dal Governo cinese e da fondi di investimento privati, sarà ufficialmente aperto il prossimo 18 aprile e costituirà "una concreta opportunità per le imprese del settore agroalimentare della Lombardia", come affermato da Irene Pivetti. "Regione Lombardia - ha proseguito Fava - è particolarmente interessata a stabilire un rapporto stabile con la Cina nel comparto delle carni suine, dove alcuni vincoli di tipo burocratico limitano la capacita' degli operatori lombardi di offrire i propri prodotti in risposta alla crescente domanda cinese".

Il Yangzhou è una della province più ricche, dinamiche e internazionalizzate della Cina. Nel 2014 l'interscambio della Lombardia con la Cina è stato di 13,6 miliardi di euro (export: 3,3 miliardi euro; importazioni: 10,3 miliardi euro). A livello nazionale nel 2013 l'interscambio è stato di 32,8 miliardi (fonte Istat, statistiche del commercio estero e osservatorio economico del MISE). In Italia sono presenti 133 imprese partecipate cinesi che occupano 5.534 dipendenti con un giro d'affari di 2,6 miliardi di euro. Di queste il 37%, pari a 49 imprese, opera in Lombardia.